_LA STRUTTURA ESPOSITIVA_____
Partendo dall'analisi della struttura messa a disposizione da Romagna Acque SpA, si è ridisegnata la logistica e le destinazioni d'uso degli spazi, anche se si è mantenuto lo schema edile del progetto iniziale. I locali dell'edificio sono stati predisposti in modo da accogliere i visitatori dell'Ecomuseo delle Acque di Ridracoli fornendo informazioni legate al territorio dell'alto Appennino Tosco Romagnolo.

L'ingresso al museo avviene attraverso un tunnel trasparente in plexiglass.
Un sistema idrodinamico permette la creazione di un velo d'acqua ed effetto cascata che avvolge totalmente la struttura.
Il visitatore in questo modo è introdotto nell'elemento acqua grazie anche ad una serie di effetti luminescenti posti all'interno delle arcate del tunnel.





UN MONDO D'ACQUA

Attraverso la visita a questa sezione il visitatore può prendere coscienza di quanto sia importante l'acqua, bene di uso e abuso quotidiano, per la vita umana e dell'intero pianeta.
La sezione è suddivisa in aree ed in ognuna di esse il visitatore viene stimolato da installazioni particolari ed interattive.
Le aree sono dedicate ai seguenti temi:

1. Presenza dell'acqua sul pianeta
2. Il ciclo naturale dell'acqua
3. Siamo fatti d'acqua
4. L'acqua nelle attività produttive e nel turismo


1. PRESENZA DELL'ACQUA SUL PIANETA
E' la prima area didattica dove si affronta il tema acqua sul Pianeta ed informa su quanta ne sia effettivamente presente sulla Terra. Vi sono quattro installazioni, totem cilindrici in plexiglass dotati di giochi d'acqua, che offrono le seguenti informazioni: quanta è l'acqua rispetto alla superficie terrestre, quanta acqua
c'è e come è suddivisa tra oceani e altre forme, come sono suddivise le altre forme d'acqua, quanti sali e altre sostanze sono presenti nelle acque.

2. IL CICLO NATURALE DELL'ACQUA
Nella seconda area didattica si affronta il ciclo dell'acqua, la rinnovabilità della risorsa e le influenze umane sul ciclo. Su un tubo di plexiglas è rappresentato il ciclo dell'acqua, dall'evaporazione dei mari, alla condensazione delle nuvole, alla sua ricaduta sulla terra sotto forma di pioggia. Il visitatore può far girare manualmente il tubo per osservare il ciclo. Un sistema idrodinamico accentua l'effetto del passaggio degli stadi dell'acqua.

3. SIAMO FATTI D'ACQUA
La terza area didattica, è quella dove viene affrontato il tema dell'acqua all'interno delle forme viventi. Il visitatore apprende le percentuali d'acqua contenute all'interno delle diverse forme viventi azionando un meccanismo a pompa che riempie delle colonne di plexiglass trasparenti affiancate alle sagome realizzate in cartone.
È presente una sagoma umana collegata ad una bilancia elettronica e ad un display, che permette di determinare il peso in Kg di acqua contenuta nel visitatore stesso.

4. L' ACQUA NELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE E NEL TURISMO
Dopo aver capito l'importanza dell'elemento acqua e viste le quantità presenti negli esseri viventi, il visitatore in questa area può andare a sperimentare quanta acqua serve all'uomo per le differenti attività produttive, dalle primarie come, l'agricoltura e l' allevamento, ad altre attività industriali di trasformazione come, l'industria dell'auto, della carta, dell'acciaio, ecc. Grazie a 4 stazioni di peso è possibile venire a conoscenza di quanta acqua è stata utilizzata per la produzione di un' automobile, per l'allevamento di un pollo ecc. Il sistema idrodinamico calcola in base all'oggetto posto nella bilancia la colonna d'acqua da sollevare.
Gli usi umani dell'acqua ci restituiscono una risorsa in parte degradata, inquinata, che necessita di essere depurata prima di essere reimmessa nel ciclo. Per ciò è presente un pannello che illustra i sistemi di depurazione cui vengono sottoposte le acque di scarico prima di essere immesse nei corpi idrici.

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LE VIE DELL'ACQUA
Si tratta di una sala espositiva alla quale si accede attraverso un tunnel d'acqua e sulla cui parete principale, quella di fondo, è ricostruito l'effetto della diga in tracimazione. I contenuti della sala sono legati principalmente a come l'uomo gestisce la risorsa idrica sia nel mondo, sia nel territorio della Romagna.
Una sala, in particolare, spiega il "viaggio" dell'acqua di Ridracoli a partire dal bacino idrografico, alla diga, e da questa a tutto l'acquedotto fino alle case.
Il viaggio è suddiviso in sei tappe.

1) Il bacino imbrifero.
Sono evidenziati i limiti geografici del bacino, è riportata la dimensione in km2 del bacino stesso, sono indicati i corsi d'acqua che afferiscono direttamente al lago e quelli che vengono deviati verso il lago, è evidenziato anche il canale di gronda. Sul pannello sono installati dei display che indicheranno in tempo reale, per ogni corso d'acqua, la portata. All'interno del pannello ci sono alcuni monitor sui quali sono diffuse immagini in diretta derivanti dalle webcam posizionate lungo il canale di gronda e lungo altri corsi d'acqua afferenti alla diga.

2) Il lago.
Su di una parte del pannello è riportata la sagoma del lago vista dall'alto. All'interno di questa sagoma vi sono dei display che indicano in tempo reale i seguenti dati: temperatura del lago a tre diverse profondità, profondità del lago, quantità d'acqua presente, torbidità/trasparenza, pH dell'acqua, estensione dello specchio d'acqua. La parte sottostante della postazione è occupata da una sezione del lago/profilo subacqueo con riportati gli organismi, pesci ed altro (plancton, alghe, altro) che vivono all'interno ed una loro distribuzione verticale. Alla base di tutto una pulsantiera dà la possibilità di riconoscere e di acquisire conoscenze sugli organismi presenti nel lago.

3) La diga e le opere di presa e adduzione.
Sul pannello sono riprodotte alcune fotografie della diga e sono riportati i dati tecnici salienti: altezza massima, lunghezza del coronamento, larghezza alla base e sul coronamento, anno di posa della prima pietra e anno di ultimazione dell'opera, quantità massima d'acqua immagazzinabile. Inoltre vi sono alcuni display con l'indicazione, in continuo, della quantità d'acqua immessa in condotta e di quella immessa nel fiume Bidente. Questa stazione è caratterizzata da un plastico animato della diga che rappresenta i processi di riempimento e svuotamento dell'invaso. La diga è ricostruita in plexiglass e sono messi in evidenza le opere di presa e di scarico attraverso una colorazione particolare. In questo modo i visitatori potranno capire dove l'acqua viene captata e dove viene convogliata. Il plastico è interattivo e prevede le fasi di carico e svuotamento che possono essere azionate direttamente dagli utenti.

4) La centrale idroelettrica.
Sul pannello è riprodotta l'immagine della centrale di Isola ed una sezione longitudinale della condotta che porta l'acqua. Sul pannello è sistemato un display con l'indicazione del dato di energia elettrica prodotta e della quantità d'acqua che sta transitando per la centrale.

5) Il potabilizzatore e la rete distributiva principale.
Sul pannello viene riportato il tragitto dalla centrale di isola al potabilizzatore e successivamente ai comuni della Romagna. A fianco del potabilizzatore, sul pannello, un monitor fornisce i seguenti dati: quantità d'acqua potabilizzata, pH dell'acqua, nitrati, durezza, residuo fisso ecc.. Sul pannello stesso sono elencati i comuni collegati con l'Acquedotto della Romagna ed il numero di abitanti serviti, in inverno ed in estate.

6) La distribuzione alle case.
Attraverso un plastico viene illustrato lo schema dei vasi comunicanti, riportando l'intero percorso dell'acqua dal lago di Ridracoli alle case, passando per la torre piezometrica. Sulla parte grafica del pannello è spiegato che l'acqua utilizzata attraverso la rete scolante viene convogliata ai depuratori, da questi ai fiumi ed infine in mare.

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LA FAUNA DELLA VALLATA DEL BIDENTE
In questa sala sono collocati alcuni esemplari presenti nel Museo dei Mammiferi di Ridracoli. Lo spazio espositivo è suddiviso in diverse tappe tematiche che si succedono nell'ordine seguente:

a) Grandi erbivori ungulati. Questo spazio contiene esemplari di cervo femmina con cucciolo, daino maschio e femmina, capriolo maschio, cinghiale femmina con cuccioli in fase di allattamento.

b) Predatori. In questa sezione trovano posto gli esemplari di lupo (in una teca), di aquila reale e altri piccoli predatori come volpe ed alcuni mustelidi.

c) Rapaci diurni e notturni. Alcuni esemplari di rapaci con attività diurna, come ad esempio gheppio, astore, poiana e sparviero, sono sistemati sui rami di una riproduzione in legno di alberi della foresta. Un impianto luminoso crea suggestivi effetti di giorno e notte.

d) Piccoli mammiferi e uccelli silvani tipici della vallata del Bidente sono esposti su piani rialzati realizzati in legno.

e) Animali estinti. Si tratta di esemplari di lince, lontra e orso bruno, esemplari di elevato valore scientifico e storico.

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L'ACQUA E I VIVENTI

Al livello inferiore è allestita una sala espositiva in cui il tema protagonista è "l'acqua e i viventi", che si sviluppa su di un percorso in quattro tappe principali:

1) L'ORIGINE DELL'ACQUA. Questa tappa si sviluppa nella prima parte della sala a sinistra dell'entrata in cui è stato ricavato uno scenario per ricostruire le condizioni della terra all'epoca della comparsa dell'acqua.

2) L'ACQUA E LA VITA. Questa tappa costituisce il fulcro della sala espositiva. Lungo le tre pareti periferiche del salone è stato realizzato un murales, che rappresenta l'evoluzione delle forme viventi dall'acqua alla terraferma e, per alcune specie, il ritorno all'acqua. Sono state realizzate alcune postazioni interattive di approfondimento riguardanti i seguenti
temi:
- i sensi in acqua,
- il movimento in acqua,
- imprigionare l'acqua per abbandonare l'acqua.

3) CARATTERISTICHECHIMICHE E FISICHE DELL'ACQUA, prevede una serie di installazioni interattive dedicate all'acqua e le sue proprietà fisico-chimiche.

4) L'ACQUA E I VEGETALI, dedicata ai rapporti tra l'acqua e il mondo vegetale.



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